Mons. Gianfranco Girotti, Vescovo tit. di Meta, Reggente della Penitenzieria Apostolica, è nato il 21 aprile 1937 a Roma da Marcella Proietti e Mario Girotti.
Appartiene all’Ordine dei Frati Minori Conventuali. Ha emesso la Professione Temporanea l’8 settembre 1955 e quella Solenne l’8 dicembre 1958. E’ sacerdote dal 17 febbraio 1963. E’ stato eletto Vescovo tit. di Meta il 15 novembre 2006 e consacrato il 16 dicembre dello stesso anno dal Segretario di Stato, Sua Eminenza il Cardinale Tarcisio Bertone, O.S.B.
Dal 1969 è alle dipendenze della Santa Sede. Per oltre 32 anni ha prestato il suo servizio presso la Congregazione per la Dottrina della Fede, ove ha assolto le funzioni prima di Capo Ufficio e successivamente di Sotto-Segretario.
Il 16 febbraio 2002 è stato nominato Reggente della Penitenzieria Apostolica. È Consultore della Congregazione per la Dottrina della Fede.
Dal 1980 è Docente di Diritto Canonico presso la Pontificia Università Urbaniana. Dal 1980, fino alla sua nomina episcopale, è stato Cappellano titolare del Carcere romano di “Regina Coeli”. È stato Procuratore e Assistente Generale dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali, Giudice del Tribunale di Appello presso il Tribunale Regionale del Lazio e Segretario Generale e Vice Presidente dell’«Associazione Canonistica Italiana» .
Ha atteso al perfezionamento dei suoi studi in Roma, conseguendo i seguenti Titoli accademici:
· Laurea in Utroque Jure presso la Pontificia Università Lateranense
· Diploma di «Avvocato della Rota Romana»
· Licenza in S. Teologia presso la Pontificia Facoltà Teologica di ‘San. Bonaventura’
· Baccellerato in Filosofia presso la Pontificia Università Urbaniana
È autore di diverse pubblicazione di carattere giuridico e pastorale. I suoi contributi sono apparsi su alcune Riviste italiane, Dizionari e nelle pubblicazioni promosse dall’Arcisodalizio della Curia Romana e dal Gruppo Italiano Docenti di Diritto Canonico. Ha collaborato, inoltre,al primo commento in italiano del Codice di Diritto Canonico, del Codice delle Chiese Orientali e della «Pastor Bonus»